Il miglior rimedio per il mal di stomaco

 

Il ruolo dello stomaco nel nostro organismo è quello di elaborare il bolo (cibo precedentemente masticato e mescolato con gli enzimi contenuti nella saliva) e scomporlo in più parti, contribuendo così alla formazione del nutrimento. Se questa funzione viene compromessa, più o meno gravemente, si genera uno squilibrio che può influenzare le funzioni di altri organi del nostro corpo. Per questo motivo,  uno stomaco “in forma” è ricettivo e rapido nel darci segnali di allarme come gonfiori, pesantezza o sensazione di nausea, se quello che abbiamo ingerito non è molto adatto al nostro organismo o se abbiamo esagerato con le quantità. Reflusso gastroesofageo, gonfiori addominali, difficoltà nella digestione e mal di stomaco, sono  i sintomi più diffusi negli ultimi 10 anni, nella maggior parte dei casi, per fortuna, questi disturbi non sono dovuti a vere e proprie patologie in atto ma ad una cattiva alimentazione, stile di vita e stress emotivo.

Le prime 3 cose da fare se hai mal di stomaco:

  1. Consulta il tuo medico di famiglia per poter fare un’ indagine che escluda patologie.
  2. Prova per 3 giorni a tenere il tuo stomaco più vuoto possibile, se puoi stare a riposo praticando il digiuno da cibi solidi, bevi tisane calde, succhi di frutta e verdura fatti in casa che aiutano a lenire le pareti gastriche irritate dagli acidi e ripristinare enzimi persi che agevolano la digestione. Il Succo di Aloe Vera Biologico e senza zucchero, è un ottimo rimedio per la fase acuta del dolore o gonfiore, e la radice di liquirizia un ottimo digestivo.
  3. Rivolgiti ad un naturopata, potrebbe aiutarti ad individuare le cause del problema, costruire con te un piano alimentare personalizzato e consigliarti i rimedi giusti per risolvere definitivamente il tuo disturbo.

Alle origini dei disturbi allo stomaco ricorrenti, può esserci lo stress mentale ed emotivo. Il consiglio è di fermarvi a riflettere a cosa, nella vostra vita in quel momento vi pesa e non riuscite proprio a “digerire”! Come l’intestino, anche lo stomaco è un 2° cervello, quindi le nostre emozioni e gli stati d’animo tendono ad essere assorbiti e metabolizzati dall’apparato digerente proprio come i cibi.

Quali sono gli alimenti da evitare quando abbiamo mal di stomaco, gonfiore o acidità?

Quando si soffre di acidità, reflusso gastrico, mal di stomaco o gonfiori, bisogna prima di tutto evitare di ingerire quantità eccessive di cibo e mangiare di fretta. Prendiamoci il tempo per sederci e mangiare tranquilli un pasto, senza avere d’avanti un computer o un cellulare, concentriamoci su quello che stiamo mangiando e sulla masticazione (la masticazione è la prima parte della digestione, se la saltiamo appesantiamo il lavoro dello stomaco).

Il senso di sazietà arriva al nostro cervello, tramite l’ipotalamo, almeno dopo 15 minuti dall’inizio di un pasto, quindi, mangiare lentamente ci aiuta anche ad essere più consapevoli della quantità che ci serve realmente mangiare.

Cibi pronti surgelati, fritti, eccessivo consumo di carni grasse, piatti molto saporiti, rimangono più a lungo nello stomaco perchè richiedono più tempo per essere digeriti, provocando o peggiorando così l’eccesso di succhi gastrici.

Anche caffeina, alcol, cioccolato, cibi piccanti, cibi troppo caldi o speziati possono aggravare i sintomi perchè sono sostanze irritanti per lo stomaco.

Evitare anche succhi a base di agrumi in quanto, aumentano l’acidità e irritano la mucosa gastrica.

I miei consigli:

Oltre ad una corretta alimentazione, è utilissimo eseguire degli esercizi di respirazione che, ti aiuteranno a rilassare la muscolatura dell’addome e l’ossigenazione dei tessuti per facilitare l’eliminazione di tossine e gas che creano tensioni addominali. Pratica attività fisica quotidiana, ti aiuterà ad accellerare il metabolismo e di conseguenza i processi digestivi, in questo modo si riducono drasticamente i ristagni di cibo che fermentano nello stomaco e creano problemi. Se conosci un bravo operatore olistico, puoi sottoporti ad un massaggio specifico per l’apparato digerente.

 

 

 

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