La curcuma fa dimagrire?

Curcuma Bio - 300 compresse
Funzionalità digestiva ed epatica, antinfiammatorio naturale

Voto medio su 46 recensioni: Da non perdere

€ 32,00

La storia di questa splendida radice risale al quarto secolo a.c, quando venne ritrovata in tracce, insieme ad altre spezie, in alcuni scavi archeologici nel sud-est asiatico (dove è tuttora coltivata quella di qualità migliore).
Nella medicina e cultura ayurvedica, è quindi utilizzata da secoli, non solo per insaporire i piatti tipici, ma anche per le sue straordinarie doti curative.
Le proprietà più conosciute della curcuma sono sempre state quelle antinfiammatorie e digestive, ma negli ultimi anni viene proposta da tantissimi erboristi, operatori del benessere, istruttori del fitness e nutrizionisti per dimagrire velocemente.

Perchè solo ora, dopo così tanti anni del suo utilizzo si valorizza questa propretà?

Studi scientifici sul caso, hanno dimostrato solo da poco come, attraverso le capacità della curcumina contenuta in questa radice, stimola la produzione di bile, che a sua volta migliora il metabolismo dei grassi, e grazie alla sinergia di altre sostanze, riesce a far raggiungere in poco tempo il peso forma ideale, con una riduzione significativa del girovita, dovuta al potere disintossicante che questa spezia opera nell’apparato digerente.
Come integratore, viene quindi consigliata, non solo per risolvere disturbi intestinali e stati infiammatori muscolo scheletrici, ma anche per appunto perdere peso.

Il successo di questa spezia, non si ferma qui! E’ stata rivalutata anche dagli amanti del fitness e degli integratori di proteine animali e creatina, pur essendo un vegetale, viene ora utilizzata anche dagli sportivi per migliorare le prestazioni atletiche.

Il mio consiglio è quello di abbinare sempre ad un’integratore, una dieta con il giusto apporto di vitamine, macro e micronutrienti necessari e un’alimentazione sana e variata ricca di frutta verdura e un’attività fisica costante per avere risultati sorprendenti sulla vostra salute!

 

Questi prodotti sono un esempio di integratori di curcuma di ottima qualità, potete acquistarlo direttamente cliccando su questo link in questo affidabile sito che io utilizzo regolarmente.

 


Macrolibrarsi

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Frullato di fragole e mandorle

I miei amici lo sanno, per me è fondamentale mangiare sempre frutta e verdura di stagione! Quest’anno però, viste le alte temperature, le fragole sono arrivate un po’ in anticipo… e sono anche buonissime! E allora perchè non approfittare per farsi un bel frullato?

Molti diranno: ”Ma la frutta frullata ha un indice glicemico più alto rispetto alla frutta intera (25)! Quindi gli zuccheri aumentano e diminuiscono i benefici?”

Le fragole ”botanicamente” parlando, sono dei falsi frutti, anche per questo motivo, sono tra gli alimenti a basso indice glicemico, anche frullandole rimangono sotto un indice di 40!

Ricordiamoci però, che il contenuto di zuccheri e le calorie non sono bassissime, quindi è bene non esagerare mangiandone troppe se si vuole stare attenti alla linea!

In primavera non dobbiamo pensare ai chili di troppo perchè il nostro organismo è già sotto stress a causa del cambio di stagione, per l’eliminazione delle scorie invernali e per i cambiamenti dei ritmi circadiani che turbano il sonno di alcuni di noi e causano stanchezza, quindi, dobbiamo utilizzare rimedi naturali e alimenti che possono dare un sostegno al nostro corpo in questo momento!

Le fragole vantano tantissime proprietà benefiche sia per il loro contenuto di sali minerali come potassio e manganese, che per il loro poter diuretico e depurativo, in più hanno un alto contenuto di fibre che aiuta a regolarizzare la flora batterica intestinale. Abbinate con le mandorle fresche e non tostate, ricche di proteine vegetali e grassi ”buoni” diventano un toccasana per il recupero energetico di questo periodo!

Questa ricetta è semplice e velocissima, potete bere un bicchiere di questo frullato a colazione oppure a merenda, vi aiuterà anche ad essere di buon umore…provatela!

ps: l’unica controindicazione di questo frullato potrebbe esistere per chi ha problemi allergici sia per le mandorle ma anche per le fragole, che per chi è allergico ad alcune piante come la betulla, in questo periodo è meglio evitarle per la loro similitudine molecolare che potrebbe scatenare o aumentare i sintomi dell’allergia ambientale in corso. 

 

 

 

Ricetta per 1 porzione:

a 94 gr di mandorle al naturale

400 gr di acqua

190 gr di fragole fresche

Ammollare le mandorle in acqua per qualche ora o per una notte. Scolare il liquido ed eliminarlo.

Frullare le mandorle, fragole e l’acqua… il nostro frullato è pronto!

 

 

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Torta salata con farina di ceci e riso (senza glutine)

Cercavo la ricetta giusta per fare una torta salata in poco tempo, senza dover ricorrere ad impasti pronti confezionati, finalmente dopo averci riflettuto un po’, ho trovato quella giusta! Oltretutto ricordo che, gli impasti già pronti, oltre a contenere tanto burro o peggio margarine, contengono una buona dose di conservanti e stabilizzanti, quindi…. questa ricetta  non è solo per i celiaci, ma la consiglio vivamente a tutti! Tra l’altro, la combinazione dei suoi ingredienti, rende questa torta salata senza glutine, molto ricca di proteine, contenute sia nella combinazione riso-ceci, che in altri ingredienti come l’uovo. Potete gustarla anche come piatto unico senza avere nessun senso di colpa per la vostra linea  e la dieta, anche perchè  a basso indice glicemico!

Le verdure che ho utilizzato ovviamente potete cambiarle usando quelle che più vi piacciono e soprattutto di stagione!

Ricetta:

(x 4persone)

tempo di preparazione: 40 min

Per l’impasto:

200 gr di Farina di Ceci

sale qb

50 gr di Farina di RisoIntegrale

1 cucchiaio di Aceto di Mele

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 bicchiere d’acqua tiepida

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Per il ripieno:

Sale qb

500 gr di verdura fresca: porro, zucchine, carote, friarielli.

1 cucchiaio raso di Zenzero in Polvere

1 pizzico di pepe

1 pizzico di origano

1 cucchiaio di parmigiano

100 grammi di mozzarelline di capra

1uovo

Fate cuocere al vapore le verdure.

Setacciando le farine, unitele in una terrina. Aggiungete il sale ed il bicarbonato e mescolate con cura; in seguito l’olio, facendo la stessa cosa. Aggiungete pian piano l’acqua mescolando (deve risultare una crema fluida e morbida). Integrare il cucchiaio di aceto mescolando bene.

Riscaldate il forno a 180° statico

Mettete una parte dell’impasto in una tortiera di diametro max 24 cm, con un foglio di carta forno sul fondo, lasciando circa 1/4 da parte, infornate per 15 min.

Prendete le verdure cotte e mettetele in una ciotola grande in modo da poterle mescolare comodamente. Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne l’uovo e mescolate bene.

Quando le verdure saranno fredde aggiungete l’uovo e mescolate di nuovo.

Quando la base della nostra torta sarà pronta, togliamo dal forno ed alziamo la sua temperatura a 250 °. Ungiamo con olio i bordi della tortiera ancora calda, spalmiamo il resto dell’impasto tenuto da parte sui bordi inclinando la tortiera per non farlo scivolare tutto verso il basso (dobbiamo creare il bordo della torta), facendo in modo da creare un bordo omogeneo come altezza e spessore. Infornate subito per 10 minuti.

Lasciar raffreddare la base della torta per 15 minuti, dopo versiamo le verdure che abbiamo condito precedentemente  e livelliamole bene all’interno della tortiera. Infornate per 10 minuti e lasciate riposare per altri 10 a forno spento.

Servire e tagliare la torta quando sarà tiepida

 

 

 

 

 

 

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Bere troppa acqua fa bene o male?


 

Necessaria al nutrimento della terra e delle piante, l’acqua è un elemento essenziale per tutti gli esseri viventi, compreso l’uomo. Al momento del parto un feto è composto dal 70% di acqua, un bambino lo è invece del 60% e un adulto dal 45% al 65% circa. Essenziale per tutte le funzioni del nostro organismo (circolazione sanguigna, linfatica, funzioni cerebrali, renali) è presente in tutti i fluidi delle cellule viventi e persino nelle ossa. Per sostituire l’acqua persa durante le funzioni vitali di alcuni organi (i reni filtrano il sangue 15 volte in un ora purificandolo dalle scorie, eliminandole insieme all’acqua attraverso le urine), tramite la sudorazione, la respirazione e la lacrimazione, il fabbisogno giornaliero del nostro corpo in condizioni normali secondo la maggior parte di studi scientifici è di circa 3 litri.

Attraverso il cibo (non solo frutta e verdura ma anche i cibi secchi contengono una percentuale di acqua) assumiamo circa 1,5 litri al giorno, ma di questi, almeno 0,5 litri vengono persi durante la combustione e l’assorbimento dei nutrimenti all’interno del nostro sistema digerente.

La dose di acqua da assumere giornalmente, consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Salute è di almeno 1,5 l al giorno (arrivando a 2 l complessivi insieme all’assunzione di cibo).

Quando la quantità di acqua assunta diventa eccessiva?

La sensazione della sete (così come quella del sonno, fame, sazietà e impulsi sessuali) è controllata da una parte del nostro sistema nervoso chiamata ipotalamo. Quando si assumono quantità di acqua al di sopra dei 4 litri al giorno in assenza di particolari condizioni fisiche come febbre, sport intenso o caldo eccessivo,  possono causare difficoltà del nostro cervello di trasmettere gli impulsi di controllo dei liquidi, scatenando dei meccanismi come:

  • dipendenza e abuso di acqua anche quando non se ne ha bisogno chiamata aquaholism
  • affaticamento dei reni e ritenzione idrica a causa dell’ inattivazione del ormone ADH
  • difficoltà digestive bevendo troppo durante i pasti.

Il “vizio” di bere troppo però, è statisticamente poco diffuso nel mondo, quando si parla di acqua.

Purtroppo salgono invece le percentuali di persone che sostituiscono la bevanda salutare più antica della storia con altri tipi di liquidi quali bibite, bevande isotoniche, energetiche o,  peggio ancora alcolici e superalcolici!

Il consumo di bibite gassate crea gonfiori e stitichezza, quello di bibite zuccherate aumenta le quantità di picchi glicemici nel sangue, che già subiamo per l’assunzione di diffusissimi cibi ad alto contenuto di zuccheri e con indice glicemico altissimo, aumentando la produzione di cortisolo, che provoca nel tempo tantissimi disturbi come ipercolesterolemia, diabete, disfunzioni ormonali ecc. Le bevande isotoniche o energetiche sono da considerarsi utili (selezionandole accuratamente e avvalendoci di un consiglio di un professionista) solo nel caso in cui si praticano sport a livello agonistico o molto intensi, e possono incrementare le calorie giornaliere assunte creando un aumento del peso corporeo come le altre bevande zuccherate.

“Il vino fa buon sangue” è uno dei detti più popolari perchè,  se consumato con moderazione (1 o 2 bicchieri al giorno ai pasti)  aumenta la produzione di colesterolo HDL (quello buono e utile per la salute)  e rende il sangue più liquido grazie anche all’azione dei polifenoli contenuti nella buccia dell’uva, può essere quindi benefico per il sistema cardiovascolare.

L’abuso di alcolici e superalcolici invece, non solo diminuisce le quantità di acqua assunta durante il giorno perchè si sostituiscono ad essa, ma creano una serie di scompensi fisici e carenze di vitamine, che possono sfociare in patologie croniche o gravi come:

  • emicrania
  • malattie al cuore
  • danni al fegato
  • blocco delle arterie e ipercolesterolemia
  • gotta
  • pressione alta
  • cancro

3 metodi efficaci per bere la giusta quantità di acqua

 

  • Mangiare più frutta e verdura. 

Permette di idratare il nostro corpo in modo naturale e apportare la quantità necessaria di vitamine e minerali essenziali, consumarne 5 porzioni durante l’arco della giornata è la quantità più idonea al nostro organismo.

  • Se non siamo abituati a bere acqua pura, possiamo farlo assumendola sotto forma di tisane (alternandole e facendoci consigliare da un erborista o naturopata per il tipo di erbe scelte) oppure aromatizzandola in modo naturale con frutta, verdura o erbe aromatiche (sul web ci sono un sacco di ricette di acqua aromatizzata, a breve anche su questo blog!)

usando una caraffa come questa, oppure preparandola alla sera prima per poi filtrarla e berla durante la giornata successiva.

  • Impostare dei timer o sveglie che ci ricordino di bere almeno un bicchiere d’acqua ogni 3 ore.

A questo proposito sono nati tantissimi dispositivi come questo, in vendita on line oppure in para-farmacia o farmacia, che aiutano proprio la corretta idratazione attraverso questo metodo.

In conclusione, bere troppo fa male, ma solo se si superano i 4 litri giornalieri in condizioni fisiche e ambientali nella norma.  I vantaggi ed i benefici del bere acqua nel modo corretto sono tantissimi ed importanti per la nostra salute. Il processo di disidratazione dannoso per il corpo umano, inizia già dalla soglia del 2%, e purtroppo,  può anche non dare sintomi fino a situazioni cliniche più gravi, quindi ricordati di bere la giusta quantità di acqua tutti i giorni!

 

 

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Il miglior rimedio per il mal di stomaco

 

Il ruolo dello stomaco nel nostro organismo è quello di elaborare il bolo (cibo precedentemente masticato e mescolato con gli enzimi contenuti nella saliva) e scomporlo in più parti, contribuendo così alla formazione del nutrimento. Se questa funzione viene compromessa, più o meno gravemente, si genera uno squilibrio che può influenzare le funzioni di altri organi del nostro corpo. Per questo motivo,  uno stomaco “in forma” è ricettivo e rapido nel darci segnali di allarme come gonfiori, pesantezza o sensazione di nausea, se quello che abbiamo ingerito non è molto adatto al nostro organismo o se abbiamo esagerato con le quantità. Reflusso gastroesofageo, gonfiori addominali, difficoltà nella digestione e mal di stomaco, sono  i sintomi più diffusi negli ultimi 10 anni, nella maggior parte dei casi, per fortuna, questi disturbi non sono dovuti a vere e proprie patologie in atto ma ad una cattiva alimentazione, stile di vita e stress emotivo.

Le prime 3 cose da fare se hai mal di stomaco:

  1. Consulta il tuo medico di famiglia per poter fare un’ indagine che escluda patologie.
  2. Prova per 3 giorni a tenere il tuo stomaco più vuoto possibile, se puoi stare a riposo praticando il digiuno da cibi solidi, bevi tisane calde, succhi di frutta e verdura fatti in casa che aiutano a lenire le pareti gastriche irritate dagli acidi e ripristinare enzimi persi che agevolano la digestione. Il Succo di Aloe Vera Biologico e senza zucchero, è un ottimo rimedio per la fase acuta del dolore o gonfiore, e la radice di liquirizia un ottimo digestivo.
  3. Rivolgiti ad un naturopata, potrebbe aiutarti ad individuare le cause del problema, costruire con te un piano alimentare personalizzato e consigliarti i rimedi giusti per risolvere definitivamente il tuo disturbo.

Alle origini dei disturbi allo stomaco ricorrenti, può esserci lo stress mentale ed emotivo. Il consiglio è di fermarvi a riflettere a cosa, nella vostra vita in quel momento vi pesa e non riuscite proprio a “digerire”! Come l’intestino, anche lo stomaco è un 2° cervello, quindi le nostre emozioni e gli stati d’animo tendono ad essere assorbiti e metabolizzati dall’apparato digerente proprio come i cibi.

Quali sono gli alimenti da evitare quando abbiamo mal di stomaco, gonfiore o acidità?

Quando si soffre di acidità, reflusso gastrico, mal di stomaco o gonfiori, bisogna prima di tutto evitare di ingerire quantità eccessive di cibo e mangiare di fretta. Prendiamoci il tempo per sederci e mangiare tranquilli un pasto, senza avere d’avanti un computer o un cellulare, concentriamoci su quello che stiamo mangiando e sulla masticazione (la masticazione è la prima parte della digestione, se la saltiamo appesantiamo il lavoro dello stomaco).

Il senso di sazietà arriva al nostro cervello, tramite l’ipotalamo, almeno dopo 15 minuti dall’inizio di un pasto, quindi, mangiare lentamente ci aiuta anche ad essere più consapevoli della quantità che ci serve realmente mangiare.

Cibi pronti surgelati, fritti, eccessivo consumo di carni grasse, piatti molto saporiti, rimangono più a lungo nello stomaco perchè richiedono più tempo per essere digeriti, provocando o peggiorando così l’eccesso di succhi gastrici.

Anche caffeina, alcol, cioccolato, cibi piccanti, cibi troppo caldi o speziati possono aggravare i sintomi perchè sono sostanze irritanti per lo stomaco.

Evitare anche succhi a base di agrumi in quanto, aumentano l’acidità e irritano la mucosa gastrica.

I miei consigli:

Oltre ad una corretta alimentazione, è utilissimo eseguire degli esercizi di respirazione che, ti aiuteranno a rilassare la muscolatura dell’addome e l’ossigenazione dei tessuti per facilitare l’eliminazione di tossine e gas che creano tensioni addominali. Pratica attività fisica quotidiana, ti aiuterà ad accellerare il metabolismo e di conseguenza i processi digestivi, in questo modo si riducono drasticamente i ristagni di cibo che fermentano nello stomaco e creano problemi. Se conosci un bravo operatore olistico, puoi sottoporti ad un massaggio specifico per l’apparato digerente.

 

 

 

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Brownies: la ricetta senza glutine

Ovviamente la ricetta Americana non fa per me! Troppo burro, troppi grassi e zucchero raffinato!

Non potevo fare altro che, rivederla in chiave ”salutistica”, quindi… dopo vari tentativi, nascono questi Brownies, leggerissimi e soprattutto, senza glutine, senza lattosio e senza zucchero bianco!

“Sostituendo una parte di zucchero con l’uvetta tritata e usando lo zucchero integrale, ho fatto in modo da abbassare l’impatto glicemico di questa torta”.

Provateli, sono buonissimi e veloci da fare.

Ricetta:

(x 4persone)

tempo di preparazione: 30 min

20 gr di cacao

50 gr di amaretti senza glutine

50 gr di uvetta sultanina

50 gr di zucchero integralezucchero di cocco

1/2 bustina di lievito per dolci

30 gr di burro (io consiglio quello chiarificato o Ghee)

vaniglia qb

150 gr di farina di riso

1 uovo

 

Mettete l’uvetta in mezzo bicchiere d’acqua, lasciatela lì per circa 10 minuti. Nel frattempo,  tirate fuori dal frigo il burro, e lasciate la quantità necessaria a temperatura ambiente, ponete poi in un robot da cucina gli amaretti e lo zucchero integrale per tritarli finemente.

In una terrina mettete l’uovo, la vaniglia e aggiungete lo zucchero con gli amaretti tritati. Con una frusta a mano o elettrica cercate di ottenere una crema omogenea e dorata.

Strizzate l’uvetta e tritatela finemente in un macinacaffè o un robot da cucina e aggiungetela alla crema ottenuta precedentemente.

Se possedete una planetaria, mettete la crema di uova, zucchero,  amaretti, burro, vaniglia e uvetta all’interno e continuate a lavorarla, aggiungete il cacao e la farina di riso piano piano e continuate a farla lavorare, fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Se invece non possedete una planetaria, impastatrice o Bimby, con una frusta a mano fate gli stessi passaggi, quando l’impasto diventa troppo denso da lavorare con la frusta, proseguite impastando con le mani.

Ponete l’impasto in una teglia quadrata o rettangolare leggermente imburrata,  alta almeno 4 cm, può andar bene anche lo stampo per plumcake.

Mettete in forno a 180° per circa 20 minuti.

Quando si raffredda, tagliate a quadratini e gustatevi questo dolce!

 

 

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Ferro e vitamina C alleati per la salute. Scopriamo dove trovarli

Non solo vegani e vegetariani hanno bisogno di integrare questi 2 elementi nella propria dieta, ma anche chi accusa segni di stanchezza cronica e difficoltà nel combattere i sintomi influenzali, potrebbe avere una carenza di Ferro e vitamina C, dovuta soprattutto ad un’alimentazione scorretta. Questo breve video, ci aiuta a capire in quali alimenti trovarli.

Ricordo che, l’uso di integratori, non sempre permette di recuperare le carenze, la biodisponibilità più alta (nutrimenti compatibili con il nostro organismo, e quindi facilmente assimilabili) la troviamo sempre negli alimenti freschi e non nelle capsule di integratori!

Buona visione!

 

 

 

 

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